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UDC: NEL PALASPORT DI PALERMO TORNA L'ORGOGLIO DELLA DC/ANSA







(ANSA) - PALERMO, 2 DIC - Un Palasport tutto "bianco",

colmo di supporter che sventolano le bandiere con lo scudo

crociato, accoglie sulle note della canzone di "Strada

facendo" di Claudio Baglioni i dirigenti dell'Udc per la

manifestazione promossa dal partito a Palermo, mentre a Roma

sfilano gli altri leader della Cdl.

Circa 12 mila persone, secondo le stime degli organizzatori,

provenienti da tutta la Sicilia e anche dalla vicina Calabria si

si accalcano sugli spalti: dai militanti "di vecchia data",

agli impiegati, alle mamme con bambini, agli agricoltori. Tutti

raccolti attorno a Pier Ferdinando Casini e a Totò Cuffaro,

"padrone di casa" e leader indiscusso del partito in Sicilia.

Una convention festosa all'insegna dello slogan "Fuori Prodi

- Dentro Casini", coniato da un gruppo proveniente da

Mascalucia (Catania) e stampato su centinaia di magliette.

"Casini è l'unico politico moderato in cui crediamo - dice

Salvatore Nicolosi, impiegato forestale che proviene proprio dal

paese etneo - incarna i valori della vecchia democrazia, fondati

sul cristianesimo e sulla famiglia". Non è voluto mancare a

questo appuntamento con i leader dell'Udc nemmeno Piero

Albergoni, 71 anni, 45 dei quali dedicati alla Dc ed ex vice

presidente del consiglio nazionale dei giovani democristiani.

"La vecchia Dc - dice con nostalgia, seduto sulla sua

carrozzella - tornerà a rappresentare il popolo italiano.

Questo incontro è un importante momento di coesione dei

siciliani vessati dal governo Prodi. Il pensiero democristiano

non è per nulla superato. E' l'unico che, come professava

Sturzo, ha una politica euromediterranea e non solo

eurocentrica".

Sono d'accordo anche Nicolò e Rosario, infermiere ed

ebanista in pensione, che seguono l'Udc da anni. Affittando

pullman e percorrendo migliaia di chilometri partecipano a tutti

gli incontri siciliani del partito: da Taormina a Palermo.

"Abbiamo fiducia in Casini - spiega Rosario - perché è il

più onesto e trasparente. Ha un vero affetto per i siciliani e

lo dimostra la sua costante presenza nella nostra regione".

D'accordo anche alcune militanti messinesi del partito Luisa,

Liliana e Annamaria, che nutrono per Casini una sorta di

venerazione. "E' venuto fin qua tante volte a differenza di

altri - ripetono in coro - Gli vogliamo bene perché è sincero

e ha capito le potenzialità dell'essere siciliani. Come lui,

rifiutiamo questa Finanziaria che non presta attenzione ai

nostri bisogni".

Durissimi nei confronti di una finanziaria che "affama la

Sicilia", come ripete Cuffaro, i sostenitori dell'Udc espongono

uno striscione eloquente: "Ci credono pazzi... ci vogliono

drogati... ma in un mutande ci hanno lasciati". Tra una foto

ricordo, una stretta di mano e gli immancabili baci del

presidente della Regione, i militanti siciliani salutano con

un'ovazione Casini, leader del nuovo grande partito di centro,

che domani compie 51 anni. "Questo, Pier Ferdinando è il

compleanno più applaudito della tua vita" sorride compiaciuto

Cuffaro davanti all'orgoglio del "popolo democristiano"

dell'isola che non ha mai rinnegato le proprie radici. (ANSA).