(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Pier Ferdinando Casini può essere
per l'Italia quello che fu Giscard d'Estaing per
la Francia
qualche anno fa. A proporre questo parallelo con
la politica
d'oltr'Alpe il vice presidente del Senato Mario Baccini
che alle
11 di domattina parteciperà all'assemblea
degli organi
regionali dell'Udc e di tutte le province del Lazio
presso
Palazzo Altemps in via de Gigli d'Oro 21.
All'assemblea, su invito dello stesso Baccini, hanno
aderito
molti esponenti dell'associazionismo cattolico e
professionale
con i quali l'Udc del Lazio darà vita al Manifesto
dei
Moderati, preludio per la costituzione della Federazione
dei
Moderati nel Lazio.
"L'iniziativa politica dell'Udc - spiega Baccini
- ha
moltissime similitudini con quanto è accaduto
nella politica
francese, dove nell'ultimo ventennio il pensiero
della destra si
é misurato e ha subito il condizionamento
delle forze
cristiano-sociale e liberale, aprendosi ad una visione
più
europeista e a una concezione più liberale
dello Stato, della
società e dell'economia. Il partito neogollista,
che aveva
proceduto all'unificazione delle sigle della destra,
trovò poi
un'alleanza con le forze di centro e della destra
non gollista.
Tutto ciò fu reso però possibile dalla
riorganizzazione di
queste ultime dietro la figura del Presidente Valery
Giscard
d'Estaing, dapprima come alleanza elettorale e successivamente
strutturate in una confederazione. E i protagonisti
di quella
fase - conclude il dirigente centrista - furono il
Cds,
espressione della cultura democratico-cristiana,
e il Pr,
espressione di quella liberale. Una esperienza cui
guardiamo con
interesse".(ANSA).
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