Link Utili

  UDC Italia

  UDC Camera

  UDC Napoli

  UDC Giovani

  Scampia

  Comune Napoli

  Regione Campania

  Provincia di Napoli

  On.Marco Follini

  On.Luca Volontè

  On.Bruno Tabacci

  Fabio Chiosi

  Offerte lavoro

  Sondaggi elettorali

  TutusLeague

  Carculture

  Elezioni news

  Cinema Napoli

  AlterNapoli

  NapoliNapoli

  Napolenita'

  Port@Napoli

  La storia di Napoli

  Agenda di Napoli

  Napoli

  Il candidato

  Risultati elettorali

  Universita' Napoli

  Napoli Calcio

  Eventi Napoli

  Aeroporto

  Questura Napoli

  ASL Napoli

  Stazione centrale

  Metropolitana

  Circumvesuviana

  Hotel Napoli

  Napoli sotterranea

  Citta' della scienza

  Biblioteca

  CUS Napoli

  ANM

  Il Mattino

  Il Roma

  Repubblica Napoli

  Il Denaro

  Corr. Mezzogiorno

 

UDC: BACCINI, CASINI PUO' ESSERE IL NOSTRO GISCARD D'ESTAING





 

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Pier Ferdinando Casini può essere

per l'Italia quello che fu Giscard d'Estaing per la Francia

qualche anno fa. A proporre questo parallelo con la politica

d'oltr'Alpe il vice presidente del Senato Mario Baccini che alle

11 di domattina parteciperà all'assemblea degli organi

regionali dell'Udc e di tutte le province del Lazio presso

Palazzo Altemps in via de Gigli d'Oro 21.

All'assemblea, su invito dello stesso Baccini, hanno aderito

molti esponenti dell'associazionismo cattolico e professionale

con i quali l'Udc del Lazio darà vita al Manifesto dei

Moderati, preludio per la costituzione della Federazione dei

Moderati nel Lazio.

"L'iniziativa politica dell'Udc - spiega Baccini - ha

moltissime similitudini con quanto è accaduto nella politica

francese, dove nell'ultimo ventennio il pensiero della destra si

é misurato e ha subito il condizionamento delle forze

cristiano-sociale e liberale, aprendosi ad una visione più

europeista e a una concezione più liberale dello Stato, della

società e dell'economia. Il partito neogollista, che aveva

proceduto all'unificazione delle sigle della destra, trovò poi

un'alleanza con le forze di centro e della destra non gollista.

Tutto ciò fu reso però possibile dalla riorganizzazione di

queste ultime dietro la figura del Presidente Valery Giscard

d'Estaing, dapprima come alleanza elettorale e successivamente

strutturate in una confederazione. E i protagonisti di quella

fase - conclude il dirigente centrista - furono il Cds,

espressione della cultura democratico-cristiana, e il Pr,

espressione di quella liberale. Una esperienza cui guardiamo con

interesse".(ANSA).